Claudia, consapevole e tenace

Ciao molto lieta, mi chiamo Claudia Capanna.
A 6 anni mi presentavo dicendo:” Ciao, mi chiamo Alaia Panna” Perché Claudia Capanna no lo sapevo dicere…

Questa foto testimonia il momento in cui ho preso consapevolezza della mia rinascita.

Ho sempre pensato di aver avuto una vita “Fortunata”, a volte sentendomi anche in colpa per questo.
Infanzia, adolescenza, giovinezza, età matura più che felici. Studi e professioni scelti con passione anche hobby e sport. Amore, amici, fidanzamento, matrimonio, famiglia da sogno..
Ed è vero è cosi. Non una visione da famiglia del Mulino Bianco, però, sempre consapevole degli alti e dei bassi della vita, sempre pronta a saper intervenire.

Poi un giorno, proprio nello stesso anno in cui ho compiuto 50 anni, in cui la vita, il lavoro andava a gonfie vele, quella natura che sembra sempre bella: paesaggi delle vacanze al mare, in montagna, nelle città.

Con i colori delle sue stagioni, improvvisamente per me e la mia famiglia si mostra in tutta la sua maestosità.
Ora dico maestosità, diciamo anche orrore e cattiveria.

24 Agosto 2016 terremoto di Amatrice.
Due miei bisnonni sono originari di là. Mio marito, un mio figlio, mia sorella incinta, mia nipote, mio cognato, cugini e zii sono lì.

Io tramite la televisione, da Milano impegnata nel primo Canvass del mio nuovo lavoro, so tutto, anche prima di loro impegnati a salvarsi dai continui crolli.
Tutti salvi fortunatamente, vi lascio immaginare quello che io ho solo sentito al telefono mentre camminavano sulle macerie per mettersi in salvo, loro erano lì.
Il resto lo sapete.

Ecco, da quel momento piano piano prendo coscienza di tante cose, quello che è un orrore della natura viene vissuto come essere testimone privilegiato di un evento di una maestosità tale, come dice e racconta mio marito, che il resto assume connotati molto come dice lui… di briciole.

Le brutte persone che ti circondano prendono sempre più forma e sono sempre più nitide. Perfetto… VIA.

Le cose belle si posizionano ad altri livelli in un asse di misurazione immaginaria.

La ricostruzione parte sia dentro che fuori, dolori e gioie, fallimenti e successi hanno un sapore diverso.

Godo tutto, mi allontano dalle cose e dalle persone che veramente….non ne vale la pena!

Anche il mio lavoro cambia, assume la mia visione, infatti mi avvicino ai social, non sono loro il pericolo del secolo!, scopro un mondo, continuo a parlare di ciò che mi piace e che mi ha dato tanto, devo migliorare certo.
Arrivano le prime richieste di collaborazioni! Che novità per me. Le community, anche queste.

Io ed i miei nipoti Rachele ed Adriano, nella nuova loro casetta gialla, nella loro nuova vita. In quella natura ancora splendida… su di lei alcun segno, tutto è rimasto immutato nel suo paesaggio. Noi siamo solo di passaggio.

Ed in questo passaggio eccomi! Pronta a condividere, divertirmi, collaborare con chi volesse. Sono su Instagram come @claudiacap66
A proposito… ma quand’è che ci si incontra di nuovo?
Un abbraccio

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